Con gioia accogliamo la notizia della nomina di Mons. Felice Accrocca a Vescovo di Assisi. Grate al Signore per l’amicizia che da anni lo lega alla nostra federazione e ai nostri monasteri, lo accompagniamo con la nostra sollecitudine orante in questo nuovo servizio che è chiamato a svolgere e che lo vedrà ancora più vicino e caro a tutte noi sorelle clarisse.
Mentre la Chiesa e la famiglia francescana sono unite nel rito di apertura del Centenario del Transito di san Francesco, un’altra notizia di rilievo segna la vita ecclesiale umbra. Papa Leone XIV ha nominato S.E.R. mons. Felice Accrocca nuovo vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e, insieme, vescovo di Foligno, unendo le due sedi in persona episcopi. Una decisione che apre una nuova fase per comunità profondamente legate al carisma francescano e alla responsabilità pastorale di un territorio dal forte valore simbolico e storico.
A rendere particolarmente significativo questo passaggio è anche una coincidenza carica di senso: solo pochi giorni fa, il 3 gennaio, mons. Accrocca era ad Assisi come storico, invitato al primo appuntamento della rassegna «Francesco ha gli occhi tuoi». In quell’occasione ha presieduto i vespri alla vigilia del rito della Memoria del Transito: la Porziuncola, luogo che lo aveva accolto come studioso e pellegrino, la prossima volta lo accoglierà come vescovo della Chiesa di Assisi.
Il benvenuto da parte del ministro provinciale dei frati minori fra Francesco Piloni sottolinea il forte legame di Mons. Accrocca con il mondo francescano: «A mons. Felice Accrocca va un benvenuto fraterno e grato in questa terra che custodisce la memoria viva di Francesco e Chiara d’Assisi. Per decenni li ha studiati e pregati, fino a diventarne familiare; ora la Divina Provvidenza lo ha voluto a casa, affidandogli una Chiesa che vive di quella stessa eredità spirituale e che attende di essere ancora accompagnata e interpretata nel tempo presente».
Storico del medioevo, studioso del francescanesimo, docente alla Gregoriana, Accrocca conosce da tempo il tessuto ecclesiale e culturale umbro. A questa competenza unisce un lungo ministero pastorale e l’esperienza di governo maturata come arcivescovo di Benevento. Una figura che tiene insieme studio e territorio, riflessione e prassi.