Firenze, Monastero S.Agnese d’Assisi

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A Firenze, nel 1209, mandati da San Francesco  erano giunti Bernardo da Quintavalle ed Egidio ad annunziare la pace e due anni dopo Francesco stesso si fermava a Firenze mentre viaggiava verso la Francia. Questa presenza suscitò una pronta rispondenza nella gente fiorentina: molti giovani chiesero di seguire i frati nella nuova spiritualità evangelica e anche diverse donne, giovani e matrone, si dedicarono al servizio dei malati e dei pellegrini nello spirito dei francescani. Quando queste ultime però seppero che a san Damiano in Assisi si era costituita una comunità di donne che viveva secondo una stretta regola di povertà e clausura, si raccolsero nella casa di una di loro e cominciarono a vivere secondo quelle costituzioni od esortazioni e consigli di Francesco dati alle damianite. La casa dove si riunirono era di una certa Avvegnente degli Albizi, nella zona di Monticelli, “Mons Caeli”; le sorelle nel 1214 sono riunite nel nome di Francesco e Chiara e professano non solo la “heremiticam vitam”, come dice il documento stesso, ma, appunto, l’esproprio perfetto, l’altissima povertà. Francesco, ritornando in Italia e sostando nuovamente a Firenze incontrò il Card. Ugolino e si fermo da queste sorelle fiorentine e lasciò come dono il suo mantello e come pegno promise di mandare una “Damianita” da Assisi con il compito di ormarle e prepararle, con l’esempio della sua stessa vita, ad essere seguaci di Cristo nella forma di vita di Chiara. Pochissime cose si sanno della permanenza di Agnese in questa città. Abbiamo di lei una lettera che scrisse con tanta nostalgia alla sorella e sappiamo che poco prima della morte della sorella tornò ad Assisi e dopo pochi mesi o poche settimane ella morì. Le sorelle che avevano accompagnato Agnese ad Assisi ritornarono a Firenze con un nuovo meraviglioso dono che Chiara stessa aveva loro consegnato prima di morire: il velo nero che portava in capo.

Attraverso lunghe e varie vicissitudini il monastero di Monticelli si sposta, pellegrino, in varie zone della città; sul colle di san Gaggio si troverà ad accogliere Piccarda Donati, che Dante colloca nel III canto del Paradiso. Agli albori del 1300 troviamo abbadessa sr Chiara degli Ubaldini nipote del Card. Ottaviano che rifulse per la santità della vita. Nel 1640 sr Francesca Ottavia Rinuccini ottenne la facoltà di celebrare la festa di s Agnese d’Assisi con rito doppio maggiore; ma non contente le monache chiesero alle loro Sorelle di Assisi di avere almeno una reliquia della loro Santa e l’ottennero al momento della ricognizione del suo Corpo quando, nel 1690, il Vescovo di Assisi, Carlo Salvadori, mandò alla abbadessa sr Anna degli Ubaldi la reliquia richiesta, che consiste nel “ceppo osseo dell’orecchia destra”. Nel 1770 le monache ottennero l’Ufficio proprio di s Agnese con gli inni e le antifone proprie per il loro monastero. Nel 1799 cominciò a farsi sentire il governo francese che dominò anche Firenze, finché nel 1807 comandò la soppressione dei conventi e dei monasteri. Nel 1820, si riunirono circa 100 monache reduci dai dieci monasteri preesistenti in città. Nel 1857 le monache ebbero la vista del Papa Pio IX che passava da Firenze. Nel 1865 un’altra soppressione le disperde. Il 23 settembre 1874, festa del ritrovamento del corpo della Madre santa Chiara riprende un nuovo inizio il monastero situato sulle colline tra Fiesole e Firenze: S Maria a Coverciano. Fu in questo monastero che entrò la figlia di Niccolò Tommaseo col nome di sr Chiara Francesca e, più tardi sr Maria Giuseppa Corsi, miniaturista e pittrice di una certa fama. Dal 1970 nel giorno di san Francesco ci siamo trasferite sul belvedere di Firenze sulle colline  antistanti la zona degli ospedali potendo individuare tutti i luoghi che ci parlano delle nostre Sorelle, sempre vive e certo operanti per noi nella festosa comunità delle Clarisse fiorentine del Cielo!

 

 

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Orario di preghiera e di vita fraterna

Alla Celebrazione Eucaristica e alla preghiera liturgica della comunità può parteciparvi chiunque lo desideri

ore 06,00 Meditazione

ore 07,00 Lodi (il lunedì e il sabato: ore 6,30; la domenica: ore 8,00)
ore 07,30 Celebrazione Eucaristica (il lunedì e il sabato: ore 7; la domenica: ore 9)
ore 08,20 Ora media: Terza

ore 09,00 Lavoro
ore 11,30 S. Rosario (Adorazione Eucaristica il mercoledì, il venerdì e la domenica)
ore 12,00 Ora media: sesta

Pranzo

ore 14,15 Tempo di silenzio

ore 15,30 Ora media: nona
Studio, lavoro
ore 17,40 Ufficio delle letture
Meditazione

ore 19,00 Vespro

Cena

Tempo di ricreazione (condivisione fraterna)
ore 21,15 Compieta.